Sviluppo e promozione dell’imprenditorialità tra gli obiettivi dell’Unione europea

Sviluppo e promozione dell’imprenditorialità tra gli obiettivi dell’Unione europea

Nel corso del tempo lo sviluppo e la promozione dell’imprenditorialità hanno ottenuto un’importanza crescente e per questo risultano tra gli obiettivi strategici delle politiche dell’Unione europea, attraverso anche l’adozione di una serie di misure da parte oltre che della Commissione europea anche dei singoli Stati membri.

Tra queste misure emerge quale fondamentale il rafforzamento della cultura dell’imprenditorialità e dello spirito imprenditoriale tra tutti i cittadini europei e in particolare nei giovani.

L’istruzione e la formazione sono propulsori indispensabili di questo processo. Tutti gli studenti dovrebbero poter beneficiare della formazione all’imprenditorialità, che dovrebbe essere offerta nei diversi tipi e a tutti i livelli di istruzione.

La strategia UE 2020, attraverso la quale l’Unione europea intende proporre un nuovo modello di sviluppo innovativo, sostenibile ed inclusivo, sottolinea l’esigenza di introdurre tematiche quali l’innovazione, la creatività e l’imprenditorialità nei corsi di studio e propone una serie di azioni chiave in grado di liberare le capacità imprenditoriali e innovative in Europa attraverso le iniziative faro “Youth on the Move”, “Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro” e “Unione dell’innovazione”.

Lo stesso programma di lavoro della DG (Direzione Generale) Istruzione e cultura, che prende il nome di Istruzione e formazione 2020, persegue tra i quattro obiettivi strategici la promozione dell’innovazione e della creatività, compresa l’imprenditorialità, a tutti i livelli di istruzione e formazione.

Lo Small Business Act per l’Europa (SBA) da impulso allo sviluppo e al rafforzamento della formazione all’imprenditorialità, affermando quanto segue: “Il sistema educativo, con i suoi programmi scolastici, non tiene abbastanza conto dello spirito imprenditoriale e non conferisce le competenze di base di cui necessita un imprenditore. I bambini possono invece imparare ad apprezzare lo spirito imprenditoriale fin dalla più tenera età.”

 

Nel principio I, l’SBA rileva l’esigenza di “stimolare il talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende”, e in particolare invita gli Stati membri a:

  • stimolare mentalità innovative e imprenditoriali tra i giovani introducendo l’imprenditorialità come competenza chiave nei programmi scolastici, soprattutto nelle scuole secondarie, e garantire che sia adeguatamente accolta nel materiale didattico;
  • far sì che l’importanza dell’imprenditorialità si rifletta correttamente nella formazione dei docenti
  • rafforzare i legami con il mondo delle imprese per sviluppare strategie sistematiche di formazione allo spirito imprenditoriale a tutti i livelli.

 

Nel quadro di riferimento europeo, una delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente di cui i cittadini hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo della persona, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione in una società basata sulla conoscenza è lo “spirito di iniziativa e imprenditorialità”, definito come “la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche l’abilità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che supporta gli individui, oltre che nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, anche nel posto di lavoro, ad essere maggiormente consapevoli del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo”.

L’impatto dell’educazione all’imprenditorialità sui singoli individui, sulla società e sull’economia, è sempre più dimostrato. I paesi o le regioni con una strategia consolidata per la formazione all’imprenditorialità possono già fare una valutazione degli effetti delle loro iniziative. I risultati di un recente studio commissionato dalla Direzione generale Imprese e Industria della Commissione sull’impatto dei programmi di imprenditorialità a livello universitario mostra chiaramente che la formazione all’imprenditorialità è in grado di fare la differenza.

I giovani che hanno partecipato a programmi e iniziative di questo tipo mostrano atteggiamenti e intenzioni più imprenditoriali, entrano prima nel mondo del lavoro una volta completati gli studi, sono più propensi all’innovazione, anche come dipendenti, e tendono ad avviare un maggior numero di imprese.