Lo Strumento per le PMI: criteri guida

Lo Strumento per le PMI: criteri guida

I criteri di cui l’impresa e il suo consulente devono tenere conto per la preparazione di una proposta di successo, all’interno della misura del programma Horizon 2020 dedicata alle piccole e medie imprese.

Tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno le piccole e medie imprese che hanno presentato una proposta di progetto a valere sullo Sme Instrument di Horizon 2020 (strumento per le PMI), nella scadenza di novembre, stanno ricevendo l’Evaluation Summary Report (Esr), cioè il documento attraverso cui la Commissione europea comunica l’esito dell’istruttoria di finanziamento.

La capacità di lettura e di interpretazione del documento rappresentano un momento chiave per l’impresa e per il suo consulente. Il Report sintetizza l’esito della valutazione attraverso l’attribuzione di un punteggio totale e di punteggi parziali per ogni criterio di valutazione (impatto, eccellenza, qualità ed efficienza della realizzazione). La soglia minima di ammissione alla graduatoria per l’erogazione del contributo a fondo perduto è pari a 13/15esimi per la Fase 1 dello strumento e a 12/15esimi per la Fase 2.

 

Ma cos’è lo Strumento per le PMI e cosa finanzia?

Lo Strumento per le PMI sostiene le imprese europee, e quindi anche quelle italiane, finanziando lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi o processi innovativi, per l’intero ciclo dell’innovazione, dalla nascita dell’idea fino alla commercializzazione del prodotto o servizio o processo sul mercato.

Questa misura dedicata esclusivamente alle piccole e medie imprese, le quali possono partecipare anche in forma singola, prevede tre fasi di intervento:

Fase 1 – Valutazione della fattibilità dell’idea: valutazione della fattibilità tecnica e del potenziale di mercato delle nuove idee (contributo per singolo progetto di 50mila euro a fondo perduto, forfettario, senza rendicontazione);

Fase 2 – Dimostrazione: sostegno ad attività di innovazione, con attenzione particolare per quelle di prototipazione (contributi, a fondo perduto, da 500mila fino a 2,5 milioni di euro);

Fase 3 – Commercializzazione: supporto per l’ingresso sul mercato dei prodotti, dei servizi o processi innovativi (misure di networking, formazione, coaching e mentoring, accesso al capitale privato). Non sono previsti contributi diretti.

 

Su quali tematiche è possibile presentare un progetto?

Nel 2016-2017 lo Strumento per le PMI intende stimolare l’innovazione nei seguenti settori o ambiti tematici (topic):

  • Innovazione cosiddetta dirompente nel settore TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione);
  • Nanotecnologie, materiali avanzati, manifattura avanzata;
  • Biotecnologie;
  • Spazio;
  • Salute e biotecnologie;
  • Soluzioni TIC nel settore salute, benessere e invecchiamento attivo;
  • Agro-industria, agricoltura, silvicoltura;
  • Settore marino e marittimo;
  • Efficienza energetica;
  • Trasporti e mobilità nelle città intelligenti;
  • Ambiente ed azioni per il clima;
  • Società inclusive ed innovative;
  • Sicurezza.

 

Struttura del Report: Evaluation Summary Report

Il Report si apre con la riproduzione dell’abstract (riportato nella domanda di finanziamento) che riassume la descrizione del progetto e del modello di business presentato dalla PMI.  Sembra scontato, ma è bene ribadire l’importanza del titolo attribuito al progetto e della sintesi (abstract) che costituiscono il biglietto da visita del progetto.

Come anticipato il punteggio complessivo attribuito al progetto dal valutatore è determinato dalla somma dei punteggi attribuiti a ciascun criterio. Il punteggio conseguito da ciascun criterio discende, a sua volta, dalla valutazione di specifici sub criteri.

Criterio 1 – Impatto

La valutazione deriva da una serie di sub criteri che riguardano il mercato ed i potenziali consumatori, nonché il complesso di misure previste per massimizzare l’impatto della soluzione proposta.

Il valutatore prenderà in esame il grado di conoscenza del mercato e dei competitors, il coinvolgimento degli stakeholders (coloro che possono agevolare la diffusione commerciale della soluzione proposta), il piano di commercializzazione e la strategia di protezione della conoscenza.

Criterio 2 – Eccellenza

Innanzitutto la proposta di progetto deve essere coerente con gli obiettivi del bando. Inoltre la soluzione proposta dal progetto (prodotto o servizio o processo innovativo) deve avere un alto livello di innovazione.

Il valutatore andrà ad analizzare l’innovatività della soluzione proposta, la capacità di risolvere una determinata problematica (industriale/economica/sociale) e di generare significative opportunità in termini di business.

Criterio 3 – Qualità ed efficienza della realizzazione

All’interno di questo criterio il valutatore analizzerà gli obiettivi specifici dello studio di fattibilità, inclusa l’elaborazione di un business plan che deve essere chiaro, misurabile, realistico ed attuabile.

In caso di giudizio al di sotto delle soglie stabilite per l’accoglimento della proposta progettuale, l’azienda ha la possibilità di ripresentare la domanda, ovviamente modificandola.

Ai fini della preparazione di una proposta di progetto di successo la collaborazione tra l’impresa ed il consulente professionista risulta essenziale. L’imprenditore ed i suoi collaboratori possono fornire un quadro esaustivo, non solo dell’idea che intendono proporre, ma del mercato al quale si rivolgono, dei concorrenti, degli stakeholders, ecc..

È essenziale, quindi, che l’imprenditore o i suoi collaboratori inizino a conoscere questi strumenti di finanziamento (obiettivi, requisiti, modalità di accesso, ecc.) in modo da poter dialogare con il consulente e costruire insieme un progetto finanziabile.

 

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